Cosa visitare - Comune di Marcheno

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Cosa Visitare

 

Chiesa Parrocchiale di Marcheno

 

 

La chiesa dei Santi Pietro e Paolo fu fabbricata a partire dal 1650, consacrata nel 1685 ed ampliata nel coro oltre che nella navata centrale dal 1691 al 1700.
Di rilievo la pala firmata da Francesco Zugno, seguace di Palma il Giovane, datata 1620 raffigurante Gesù consegna le chiavi a S. Pietro. Databile al tardo '600 - inizio '700 le statue lignee dei SS. Pietro e Paolo.
Firmata da Pier Giacomo Barucco è la pala seicentesca della Madonna col Bambino, S. Caterina d'Alessandria, S. Barbara, S. Lucia e S. Agata.
Al secolo XVII appartengono i quadri della Madonna del Rosario e dei Misteri, di S. Girolamo, della Madonna col Bambino, S. Carlo e S. Giovannino.
Risale al 1676 ed è firmata da Abramo Grisiani la pala col SS. Redentore, S. Carlo, S. Rocco, S. Antonio da Padova e S. Pietro da Verona.

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La cappella e il Santuario della "Madonnina"

 

 

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Sorgono sulla destra e sulla sinistra dell'antica strada "valleriana". L'edificio più antico è poco più di una santella e presenta decorazioni in stucco del '700 ed un affresco cinquecentesco raffigurante la Madonna col Bambino in trono e angeli musicanti. Il più ampio santuario, costruzione a pianta centrale, è stato costruito nei primi decenni del '600. Del '600 è l'Annunciazione che domina l'altare maggiore, mentre del '700 è il tondo con la Sacra Famiglia. Le pareti e la cupola della navata centrale, databili al 1720, sono di Domenico Voltolini e la Disputa di Gesù fra i Dottori nel Tempio è siglata dall'artista. La pala di quello che un tempo era l'unico altare laterale è datata 1721 e rappresenta S. Antonio Abate, S. Nicola da Tolentino che venera S. Anna con Maria Bambina e S. Calogero martire.



 

Chiesa di San Michele

 

 

Situata nella frazione di Brozzo, la chiesa venne consacrata nel 1522 e ristrutturata nel XVIII secolo. Del 1743 l'Incoronazione della Madonna affrescata nel medaglione che sovrasta la cappella maggiore. Nei due medaglioni della volta della navata sono riprodotti l'Adorazione dei Magi e l'Adorazione dei Pastori. Al di sopra dell'altare marmoreo del '700 è posta una pala seicentesca che riproduce San Michele che lotta contro gli angeli ribelli. Al primo seicento è databile la tela ad olio firmata da Antonio Gambino raffigurante la SS. Trinità, S. Bernardo e S. Antonio.

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Chiesa di San Giacomo

 

 

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Sorta al posto di una cappella dedicata a san Giacomo, risulta già citata in atti del '300. Ampliata nel corso del '500 e ricostruita nel '700. La pala maggiore firmata da Grazio Cossali e datata 1622 rappresenta la Trasfigurazione di Cristo. All'altare della Madonna sono presenti 14 telette dei Misteri del Rosario dovute ad un'artista del tardo '700 inizio '800. Della prima metà del '600 la Madonna col Bambino, S. Rocco, S. Sebastiano e S. Pietro Martire, probabile ex-voto della peste del 1629-30. Tra il 1668 e il 1672 è databile la pala della Madonna col Bambino, S. carlo e S. Antonio da Padova. Sempre seicentesche sono le tele della Madonna e Santi e del Battesimo di Gesù. Al secolo XVIII appartengono la teletta della Sacra Famiglia, il quadretto di S. Giuseppe col Bambino e la porticina dipinta ad olio del tabernacolo del S. Cuore che raffigura Gesù nell'orto degli Ulivi confortato da un angelo. L'organo al lato nord del presbiterio fu fabbricato nel '700, restaurato nell'800 dall'organista Zamboni e rifatto nel 1910 da Bianchetti e Facchetti di Brescia.



 

 

 

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